Disastri, corruzione e miseria in Italia

Terremoto dell'Aquila e disastri in Italia

Terremoto dell’Aquila e disastri in Italia

linedividerL’Italia come dice Calvino, ricorda il lampione della storiella: l’ubriaco sta cercando la chiave sotto la lampada, un passante gli chiede se è sicuro di averla perduta proprio lì; no, risponde l’ubriaco, ma qui ci vedo.
Luca Goldoni

Un popolo che già fu guida di altri, una volta che si è lasciato fuggire di mano le redini, non le riacquista più. La supremazia italiana è finita. L’apparenza di vitalità attuale non è, in lei, che un’estate di San Martino.
Carlo Dossi

Come si fa a parlare di stato in Italia, dove una malefica cricca di imbecilli riesce sempre a fottere diversi milioni di deficienti. Proprio una bella nazione di merda e, come ciliegina sulla torta, mettiamoci pure un po’ di corsisti della sacra rota della sfiga!
Carl William Brown

Noi l’Italia la vediamo realisticamente qual è: non un vivaio di poeti, di santi e di navigatori; ma una mantenuta costosa e scostumata: ma è la sola che riesce a riscaldare il nostro letto e a farci sentire uomini, anche se cornuti.
Indro Montanelli

Pericoli, disastri e stato problematico dell'Italia

Pericoli, disastri e stato problematico dell’Italia

Da quello che emerge dal rapporto Svimez del 2014, la crisi in Italia ha colpito molto duramente soprattutto al Sud, che ora è seriamente a rischio di subire una desertificazione sia umana, sia industriale.
Ci sono più morti che nati, non c’è lavoro, la popolazione si impoverisce progressivamente, si fanno sempre meno figli, la criminalità continua ad aumentare, l’immigrazione non è più una risorsa e la Calabria risulta essere la Regione più povera.
Ma vediamo nel dettaglio alcuni dati del rapporto.
FAMIGLIE POVERE, +40% AL SUD. Le famiglie povere del Meridione sono aumentate del 40% nel 2014 perché manca il lavoro: in queste zone è stato perso l’80% dei posti di lavoro nazionali tra il primo trimestre del 2013 e del 2014.
EMIGRAZIONE DI MASSA. A causa di questa difficile situazione economica non si fanno figli. Nel 2013 il numero dei morti ha superato quello dei nati e si sceglie di emigrare: 116 mila abitanti hanno lasciato il Sud nel solo 2013.
Inoltre la diffusa mancanza di impiego si ripercuote sui consumi delle famiglie scesi di quasi il 13% dall’inizio della crisi.
Secondo il rapporto, l’industria nel Mezzogiorno continua a soffrire di più. In cinque anni gli investimenti sono crollati del 53% con un conseguente calo del 20% del numero degli addetti.
RECORD STORICO NEGATIVO PER LA DISOCCUPAZIONE. Nel 2013 gli occupati nel Sud sono stati 5,8 milioni: il numero dei lavoratori è sceso per la prima volta sotto la soglia dei 6 milioni (-282 mila posti) il livello più basso dal 1977, anno da cui sono disponibili le serie storiche di dati.
Negli anni della crisi, tra il 2008 e il 2013, delle 985 mila persone che in Italia hanno perso il posto di lavoro, oltre la metà (583 mila) è residente nel Mezzogiorno. Ciò significa che la crisi ha colpito in termini occupazionali soprattutto le regioni meridionali dove, pur essendo presente appena il 26% degli occupati italiani, si concentra il 60% delle perdite di impiego.
Di riflesso al Centro-Nord è stato registrato il 40% dei posti di lavoro persi a fronte del 74% degli occupati.
Il trend non è migliorato nel 2014. Nel secondo trimestre, alla ripresa del Centro-Nord (+76 mila occupati) si contrappone un nuovo pesante passivo al Sud (-90 mila occupati).
DIVARIO GENERAZIONALE TRA NORD E SUD. Si allarga così il divario della disoccupazione nel Paese.
Secondo l’analisi Svimez esiste un dualismo generazionale oltre a quello territoriale: dal 2008 al 2013 sono andati persi in Italia 1 milione e 800 mila posti di lavoro fra gli under 35, mentre per gli over 35 nello stesso periodo l’aumento è stato di oltre 800 mila unità. Il tasso di disoccupazione degli under 35 è salito nel Mezzogiorno nel 2013 al 35,7%.
CALABRIA REGIONE PIÙ POVERA. Secondo la classifica stilata nel rapporto, la Calabria è la Regione più povera d’Italia con un Pil pro capite che nel 2013 si è fermato a 15.989 euro, meno della metà delle Regioni più benestanti come Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Lombardia.
Nel Mezzogiorno la Regione con il Pil pro capite più elevato è l’Abruzzo (21.845 euro). Seguono il Molise (19.374 euro), la Sardegna (18.620 euro), la Basilicata (17.006 euro), la Puglia (16.512 euro), la Campania (16.291 euro), la Sicilia (16.152 euro).
AL SUD PIL PRO CAPITE AI LIVELLI DEL 2003. In generale, in termini di Pil pro capite, il Mezzogiorno nel 2013 è sceso al 56,6% del valore del Centro Nord, tornando ai livelli del 2003, con un Pil pro capite pari a 16.888 euro.

Terremoti, povertà,  e problemi vari dell'Italia

Terremoti, povertà, e problemi vari dell’Italia

linedividerhttp://www.fortattack.com/blogit/riforme-intelligenti-per-litalia
http://www.fortattack.com/blogit/i-fessi-i-furbi-litalia-e-gli-italiani
http://www.fortattack.com/blogit/gli-italiani-e-larte-di-scrivere-le-leggi
http://www.fortattack.com/blogit/made-in-italy-e-litalia-in-breve
http://www.fortattack.com/blogit/litalia-in-breve-un-libro-per-tutti
http://www.fortattack.com/aforismi/litalia-in-breve-aforismi
http://daimonpress.com/news-about-italy-in-italian
http://www.fortattack.com/quotations/quotes-about-italy-and-the-italians
http://www.fortattack.com/blog/william-shakespeare-and-john-florio
http://www.fortattack.com/aforismi/aforismi-volume-primo
http://bloggers.fortattack.com/frane-alluvioni-e-terremoti-in-italia

linedivider

(Visited 25 times, 1 visits today)

About Carl William Brown

I'm Carl William Brown a holistic teacher, a webmaster, a trader, and a writer of aphorisms and essays. I have written more than 9,000 original quotations and at present I'm also working at my only novel, Fort Attack, which is also a wide and open blog project. At the moment I'm teaching English in a secondary school, but up to now I have done a lot of other things as well, both in business, educational, sport and social fields. Some years ago, in 1997 following the examples of the Rotary or the Lyons Clubs I founded the Daimon Club Organization to promote every sort of activities, creativity, art, literature, new technologies, informatics, business and marketing, public health and education and to meet new friends with these kind of interests.
Tagged , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Comments are closed.